Informazioni personali

La mia foto
Viaggiatore in (ri)cerca...

venerdì 11 novembre 2011

Pre-partenza. Poi si parte davvero.

Ore 5:44.
Seduto alla caffetteria dell’aeroporto. 
Prima sconfitta da registrare: Costretto a prendere taxi. 
L’autobus è poi arrivato, sulla collina…ma l’altro, quello che doveva portarmi a prendere il bus per l’aeroporto aveva 20 minuti di ritardo…e non potevo permettermi di perdere questo tempo, considerando che l’ultimo bus per l’aereoporto partiva troppo presto. Forse riuscivo a farcela, ma data la sfiga ho preferito non rischiare. 
Pagato 24euro. 
Quanto i biglietti aerei per Santiago e poi da Porto a Madrid.
Prima lezione: mai più aerei con orari assurdi. La prossima volta, aerei dopo le nove, come minimo. Oppure vengo a dormire in aeroporto. Ma non si può rifare un’esperienza come quella di stanotte.
Ok, dimentichiamo il taxi, il freddo che mi ha gelato i piedi e le gambe e quel minchia di autobus che mi sono lasciato scappare da sotto gli occhi. C’è un viaggio da fare. Sono solo tre giorni, ma è comunque un viaggio, con tutti gli inconvenienti del caso.
Il caffè è caldo. E chiamarlo caffè è una bestemmia. He preguntado “un capucino”, mi hanno detto che non si poteva, solo café con leche. E pigliamone sto café con leche.
Non vi dico neanche se è buono o no. Il caffè in Spagna non può essere buono. Deve esserci solo per necessità, ma non esiste il piacere del caffè. “Un café como sse ddeve”, diceva una pubblicità tempo fa. Niente da fare. Café con leche, almeno è caldo.
Sono seduto a un tavolino per due. Circondato da gente assonnata che addenta cornetti fumanti e beve succhi di frutta (avranno provato una volta il café, quini ora prendono solo succhi.) L’imbarco apre alle 6:40, chiude alle 6:50. Bah
Ai controlli avevo dimenticato l’orologio. Mi hanno perquisito quasi fossi un criminale: capisco che non mi taglio i capelli da due mesi, ma il faccino innocente non è mica scomparso!!
Quando arriverò a Santiago sarà mattina presto.
Non ho ancora pensato cosa devo fare, lo faccio insieme a voi: 1.cercare un autobus che mi porti verso il centro di Santiago.
2.Raggiungere l’albergo (Check in alle 10:00)
3.Chiedere dove si trova la stazione dei treni (domani partenza per Porto)
4. Chiedere se ci sono dei treni che portano direttamente a Porto.
5. Chiedere una mappa  in cui siano segnate le cose principali da vedere in un giorno e mezzo.
Va bene, non sembra difficile. Sempre che tutto vada come sperato. Magari hanno cancellato tutti i treni che vanno in Portogallo…ma stavolta il taxi non lo prendo di sicuro! 

7 commenti:

  1. Poveretto. Lo verrei vedere il tuo faccino innocente! Secondo me è carinissimo!

    RispondiElimina
  2. Dai, non hai ancora l'età per dire "sono troppo vecchio per queste cose".
    E se non ora, quando?

    Con tutto quello che potevi bere..caffè!? E' un parolone! Per me esiste solo il Morettino, made in Palermo :D
    Goditi il senso di transitorietà tipico degli aeroporti, e buon viaggio!

    PS voto l'opzione 5: prendendo nota delle calle che percorri (per non perderti), cammina per la città imboccando strade a caso. Amo questo metodo se ho pochissimo tempo, è collaudato!

    RispondiElimina
  3. Basta che non ci si perde col Camper! XDXD
    Vero Aedes?!

    RispondiElimina
  4. @Aedes: Il non-luogo aeroporto è uno dei miei preferiti, anche se come molti preferisco le stazioni ferroviarie...gli arrivi e le partenze sono più lente, c'è il tempo di salutare senza la pesantezza di un fazzoletto bianco su una nave che si allontana per mare. E' a metà, la stazione, ed è perfetta!
    Inutile continuare, visto che quando leggerai il post seguente saprai che mi sono perso davvero per Porto! =)

    RispondiElimina
  5. @Waterwitch: è un faccino "nonfareidelmaleaunamosca", ma a Madrid non si fidano!! =)

    RispondiElimina
  6. In realtà non amo le stazioni italiane, record mondiale di sporcizia, scortesia e antipuntualità (un concetto che va oltre il ritardo...) da me testate, ma sogno ancora la Scottish Railways di cui ho avuto la fortuna di servirmi per un po', quindi posso capire. Ma il fascino della nave è insuperabile, ora che mi ci fai pensare!

    Se ti sei perso in una città così, più che smarrirti, hai trovato te stesso!

    @ WW inconvenienti del TomTom!!!! Attrezzo infernale!

    RispondiElimina