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martedì 22 novembre 2011

E' silenziosa, la bellezza

Forse tutto quello che facciamo, in fondo, è cercare quel pizzico di bellezza nell’inferno che ci circonda.
Se ci pensi un attimo, non c’è nulla di perfettamente bello.
Anzi la bellezza c’è, spesso, proprio perché  c’è anche qualcosa che non va. 
Un inferno, con in fondo qualcosa, qualsiasi cosa, di bello.
Non so cosa sia bello, e comunque non importerebbe a nessuno: salvo poche cose (l’ultimo canto del paradiso, il requiem di Mozart, Lontano lontano di Tenco, l’Alexandros di Pascoli, la vendetta di Edmond Dantés, Follia di McGrath, Eugenio Allegri che recita Novecento, Il bacio di Klimt, Il notturno Op9numero2 di Chopin, gli amanti di Magritte,  forse qualcosa in più…) di oggettiva bellezza, il resto è tutto un susseguirsi di attimi che regalano emozioni e rendono il bello qualcosa di raggiungibile, almeno per un attimo.
Bellezza.
Come se si sapesse che vuol dire. 
Concetti astratti che fissiamo per convenzione. 
Se ci pensate ognuno potrebbe avere un suo concetto di bellezza, di tristezza, di felicità, di amore…e potrebbero essere tutti diversi. 

Sette miliardi di concetti, tenuti insieme da un racconto di Dumas reso eterno da Verdi.

Se c’è una cosa di cui sono sicuro è che la bellezza, il concetto intendo, ha a che fare con altri tre elementi, imprenscindibili, che la completano, le danno vita, e la vegliano:
Tre elementi, uno diverso dall’altro, quasi uno mancante dell’altro, ma solo superficialmente: la lentezza, il movimento, l’imperfezione.

Il bello è lento, lento nei tempi, nei modi. Lento.

E si muove, quasi sempre. Una ballerina che sta per entrare in scena. Un attore che sbaglia una battuta e si gira a cercare il suggeritore, la musica, una curva molto larga che va prima a destra e poi a sinistra. Il collo di lei coi capelli legati all’in su tenuti insieme da una matita. La sua spalla nuda.

E’ imperfetto. E’ ciò che in mezzo all’inferno, non è inferno. E’ qualcosa di incompleto, lasciato a metà dalla natura, un pensiero ancora da pensare, una parola pensata e non detta. Un bacio sulle labbra. Lento anche quello.
E’ una macchina distrutta sulla strada deserta all’arrivo dell’autunno.



4 commenti:

  1. Wow che pezzo, sentito, lento anche questo, sicuramente bello! Almeno per me ;).
    "Il collo di lei coi capelli legati all’in su tenuti insieme da una matita. La sua spalla nuda." La rossa t'è rimasta nel cuore, eh?!

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  2. Come commentare un pensiero del genere...?
    Il movimento, la bellezza che muta. Non mi ero mai soffermata a pensare cosa fosse bello, mi sono sempre limitata a sentirlo... :)

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  3. :D
    PS: Aedes: "Il profumo" ti piacerà un sacco, ne sono sicuro!!

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  4. Lo so, l'ho già letto, è in rilettura perché lo amo! Grazie comunque :D

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