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sabato 1 ottobre 2011

Sopra tutto quello che alle due di notte può venirti in mente.

Avevo scritto. Poi non mi piaceva. Aveva un sapore tiepido. Quella temperatura che non serve a niente. Come fai a bere un tè tiepido? O è freddo o è caldo. Cos'è, tiepido?
La verità è che per ora è tutto un po' tiepido. 
Avrei bisogno di una birra ghiacciata sul bancone di un bar. O di un tè caldo su un tavolino per due. Qualcosa che non sia tiepido, ecco.

Madrid è la città che non dorme mai. Dopo un mese scopri che però tu, almeno un po', devi dormire.


Oggi ho letto che Benjamin non arrivò a scrivere neanche un libro. Lui prendeva appunti, aveva idee geniali, ma poi niente, non gli riusciva di mettere in piedi uno schema ordinato. 
Ecco io non voglio non avere uno schema. Però ho un debole per "tutteledirezioni". E' più forte di me. E mi sembra sempre che si possa avere un po' di più prima di convincersi che è ora di sistemare le cose in modo stabile. Di costruire un'impalcatura. Mi sembra sempre che non sappia abbastanza, che ci sia ancora tanto da vedere. Che c'è quell'angolo che non ho fotografato e magari se torno al tramonto e incontro una ragazza con l lentiggini...


Ho letto anche che i fiumi fanno un percorso 3,14 volte la loro lunghezza per arrivare a valle. 3,14 senza errori. Non so se sia vero. Stanotte mi piace pensare di sì. E che io sia un fiume. E che abbia davanti "tutteledirezioni".


Ho letto, infine, che Benjamin, tra i suoi appunti, scrisse anche qualcosa su Topolino. Tra tutti gli argomenti ALTI di cui aveva parlato, per un attimo, scrisse di Mickey Mouse: avrebbe potuto benissimo risparmiarsi una riflessione su Topolino, eppure la fece. Proprio come me, questa notte in cui mi ero ripromesso di andare a letto presto. Avrei potuto...ma perché no?


"Quando girando per un paese sconosciuto trovate il cartello che indica 
<<Tutte le direzioni>>, 
vi sembra di non meritarvelo o siete presi da leggera euforia?"


Ho bisogno di un tè caldo. "Quieres ir a tomar algo, mañana por la tarde?"



6 commenti:

  1. Un libro è troppo impegnativo e ti costringe a restare nei limiti della storia. Preferisco un blog, sconclusionato ma vero e mutabile come i pensieri

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  2. @Artemisia: Santa Verità! =)

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  3. Da scrivere, sicuramente meglio un blog, perchè cambio i dea ogni giorno, perchè magari ciò che ho scritto il giorno prima non mi piace, però nel blog è già pubblico è già stato letto, non si torna indietro, il libro invece si pubblica solo quando è completo, finito e se ogni giorno rileggendo ciò che hai scritto il giorno prima non ti convince più e lo cambi, finisci come Penelope con la sua tela.

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  4. "Ci sono troppi veri uomini e pochi uomini veri?"

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  5. @Aedes, facciamo le stesse letture!!
    PS: "Perchè la brezza è sempre leggera, i cani abbaiano in notti buie e le nuvole sono gonfie di pioggia?"

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  6. La maggior parte delle volte queste domande mi infastidiscono, ma quando anche solo una "arriva", ne vale la pena. Mi piacciono le domande...

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